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Live in Thailand and Cambodia - 2007 -
Live in Thailand - 20/11/2018 17:23:15

 
Thailand & Cambodia 2007

Thailandia e Cambogia perche' sono geograficamente vicine, ed il viaggio lo consentiva...ma veramente anche perche' nella mia ignoranza erano due Paesi simili: ci sono riso e noodle; i loro popoli si sono scontrati ed alleati svariate volte nel corso della storia... Alla fine per noi la Thailandia si e' rivelata un' esperienza al rovescio (pensavamo di trovare poco da vedere e molto da mangiare...invece non abbiamo mangiato quasi nulla per due settimane...ma ci siamo riempiti gli occhi di splendide immagini);un popolo cortese e disponibile, ma soprattutto un Paese moderno e ben organizzato...certo, le differenze fra periferia e zone nuove sono abissali, ma non dimentichiamo che questa terra e' la "tigre dell'Asia" e sembra avere capacita' e voglia di fare passi da gigante... L' incontro con la Cambogia invece e' stato disarmante...come sempre in queste situazioni cio' che colpisce non e' tanto la poverta' quanto la dignita' delle persone, la loro gentilezza e la loro voglia di cambiare le cose, di costruire un presente migliore...sfruttando con consapevolezza le risorse che hanno a disposizione, non ultimo il turismo... Chissa' dove l'anno prossimo...e chissa' se... Un bacio grande a tutti

19/08/2007 21:42:59

I bambini di Angkor

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Probabilmente i villaggi intorno al complesso di Angkor esistono da sempre, ma con il turismo e'sorta una vera e propria citta'nella citta'. Accanto al Bayon e ad Angkor Wat ci sono tantissimi ristorantini (non sempre a buon mercato) e bancarelle a non finire!Appena fuori dal percorso strettamente turistico invece ci sono i villaggi...di palafitte, spesso, o cmq di capannine col tetto di paglia e bamboo, dove la sera si vedono i fuochi accesi, ed il giorno i telai per tessere i sarong...nella foresta intorno ad Angkor ci vivono le persone che ormai di giorno lavorano con i turisti! I bambini sono come sempre la maggioranza (io e Mic notavamo la quasi totale assenza di persone anziane...)e perdipiu' sembrano tutti piccolissimi!Parlano perfettamente inglese, trattano sui prezzi meglio di un mercante (spesso intavolano giochetti con i turisti: io ho dovuto comprare una sculturina di legno perche'non ho saputo dire la capitale dell'Uruguay, mentre la mia piccola amica le beccava tutte, per ogni Paese del mondo...), ci inquadrano da lontano: "Spain or Italy!!!", sono loro che si ricordano, fra tutta la miriade di turisti che gli passa davanti, che numero e' il nostro tuk tuk... Non appena si scende dal tuk tuk, a volte anche mentre rallenta, corrono subito tutti intorno: vendono fauti, collanine, cartoline...e dire di no non e' per niente facile...anche perche' spesso chiedono semplicemente se hai qlc da mangiare...Ieri per pranzo avevamo comprato un casco di bananine, Mic ne ha data una a un bambino e in un momento i bimbi erano tantissimi, e le bananine sono fumate! Oggi invece sono partita organizzata: crackers, biscotti, caramelle e leccalecca, matite colorate! Ripartiti da Angkor Wat i nostri piccoli amici ci hanno salutato un sacco...le loro voci e i loro sorrisi sono lo spettacolo piu' bello che si possa trovare in Cambogia, quello che non potra' mai uscire dai nostri ricordi...

simona

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18/08/2007 22:07:34

La Cambogia degli insetti

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Gia' sapere di soggiornare in un Paese in cui esiste un posto soprannominato Spiderville, la cui piu' succulenta specialita' culinaria sono i ragni neri pelosi fritti, mi dava un tantino di brivido... Ieri sera ovviamente dritti a provare la cucina Khmer...l'ambiente sembra anche abbastanza turistico, menu' con traduzione in inglese! Mentre mangiamo il via vai di grandi e piccini che chiedono l'elemosina purtroppo non si ferma...ma malgrado gia' questa immagine mi chiudesse lo stomaco, il peggio doveva ancora arrivare... Appena fuori dal locale ci sono alberi con rami sporgenti fino quasi a terra: completato il giro dei tavolini, un signore esce, si ferma sotto il primo albero, lo osserva un po', "coglie" un grosso insetto (non mi chiedete la specie, stavo svenendo...)e...lo mangia in due morsi! Oggi ad Angkor, scena simile: una signora con un neonato in collo guarda attentamente sul muro di un tempio, raccatta quel che c'e', ne mastica un po' e lo da' poi dalla sua bocca al piccolino... Dicono che gli insetti siano pieni di vitamine...

simona

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17/08/2007 21:02:06

Phon Penh - Siem Reap (Angkor)

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Anche se non e'vicinissimo, da Phon Penh abbiamo preso il pullman per Siem Reap (Mekong Express). Il viaggio e'durato quasi 7 ore, come sempre sull'unica strada piu'o meno asfaltata disponibile... schiena e fondoschiena ne hanno risentito abbastanza, ma ne e'valsa davvero la pena. Intorno a noi scorrevano risaie infinite e villaggi di palafitte, case coloniali abbandonate e ingressi monumentali di chissa' quale tempio; tutto e'brulicante di vita, ogni paesino ha il mercato lungo la strada...Il sole non ci ha dato tregua per tutto il giorno mentre l'aria condizionata cercava inutilmente di dare il meglio di se'...quando siamo arrivati a Siem Reap eravamo proprio cotti...Appena scesi dall'autobus facciamo subito un fortunatissimo incontro: il tuk tuk di Ren, il nostro amico Cino-Khmer che ci accompagnera' per tutti e tre i giorni a giro per i Templi e la citta'di Angkor! Ren merita un appunto: ha la mamma cinese (e gia'qui mi piace, xche' noi pratesi si sa'...con i cinesi ci capiamo!)ed il babbo di Siem Reap; guida il tuk tuk piu'lento della citta'(nel sito archeologico ci superano tutti, anche le biciclette! Mic dice che se rallenta un altro po'domani ci supereranno anche gli elefanti...); si ferma un ora prima che scatti il rosso; e'gentilissimo (si e'portato a casa gli occhiali rotti di Mic e ce li ha riportati due ore dopo perfettamente aggiustati!)...insomma, mi sono innamorata del nostro autista! Con Ren andiamo prima a posare le valige in albergo, poi subito a vedere il tramonto su Angkor Wat! Quando arriviamo sul sito sono le quattro del pomeriggio...due minuti per entrare nel tempio, guardarci intorno e...una guardia ci ricorda che sono gia'arrivate le 6, e stanno chiudendo! Stasera si mangia Khmer...va'molto meglio che in Thailandia... non ci sono molti intingoli, la cucina e' semplice: il piatto nazionale (Bobor) e'un minestrone di verdure con il riso cotto dentro, l'amoc, altro piatto tipico, e'un pesce grigliato e servito sul cocco, il Loc lac e'semplicissimo spezzatino di carne con peperoni saltati e pomodori verdi...e se gli chiedo di non usare la lemongrass mi capiscono!In camera anche stasera ho trovato una romantica sorpresa...quel furbone di Mic ha detto all'hotel che siamo in viaggio di nozze...come ieri sera, il letto e'ricoperto di petali e fiori che formano un grande cuore!

simona

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16/08/2007 21:29:02

Kingdom of Cambodia

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Alle 4 in punto suona la sveglia...l'aereo per Phon Penh parte alle 7...Il volo low-cost e' con Air Asia:l'aereo stavolta e' davvero vecchiotto, a bordo paghi tutto, ma insomma: il volo costa davvero poco ed in fondo siamo anche atterrati...cosa si puo' volere di piu'??!! Gia' l'aereoporto di Phon Penh lascia presagire qlc della citta'...qui e' tutto molto spoglio, gli abiti delle hostess all'atterraggio sono un po' arrangiati...Facciamo il visto e prendiamo un taxi. Il percorso dall'aereoporto all'hotel e' disarmante, soprattutto arrivando dall'organizzatissima Thailandia...c'e' un'unica strada asfaltata (quella che stiamo percorrendo) tutte le altre diramazioni sono in terra battuta; praticamente non esiste il codice della strada, quindi qui la ragione e' di quello piu' grosso, spesso chi trasporta i turisti...il nostro taxi si butta tranquillo in mezzo agli incroci, i motorini (che portano intere famiglie di 5/6 persone con bambini minuscoli in braccio)ci sfiorano varie volte. Le strade sono affollate di bambini piedi,su bicicletteenormi per loro; tanti stanno lavorando, li vediamo passare con grossi sacchi in spalla. Le scarpe poi sembrano essere un investimento da fare solo da adulti... La citta' e' grande, piu' la tanta confusione...in albergo ci propongono un taxi per tutto il giorno, che ci porti in giro e rimanga ad aspettarci...accettiamo. In effetti non e' la stessa cosa che girare a piedi, scendere dal taxi, visitare un posto e rientrare a me sembra un po' asettico...tuttavia non e' semplice orientarsi subito in una citta' come Phon Penh, e penso che sia stata la scelta piu' giuista per permetterci di vedere tutto con tranquillita'. Cmq, alle 9 del mattino gia' cominciamo la nostra visita: prima una tappa al Wat Phnom, il punto piu' alto della citta...27 metri!!! Leggenda vuole che su questa collinetta un'anziana signora di nome Penh, depositasse 4 statuette del Budda...da qui il nome della citta': Collina di Penh!! oggi c'e' un grande tempio hinduista: l'impressione e' quella di una gran confusione...statue di Vishnu, genii e spiriti, fiori freschi e appassiti, soldi, riso cotto, insetti e lattine aperte di Coca Cola e Fanta offerte agli dei...inoltre anche qui, come in Thailandia, mettono ovunque le lucine colorate (come quelle dell'albero di Natale...)...un po' come in passato facevano con i vetrini colorarti...peccato che non faccia lo stesso effetto! La seconda tappa la facciamo a mangiare (e' dalle 4 che siamo svegli e senza colazione...): Lucky Burger, la catena fast food cambogiana...questo e' uno dei pochi Paesi in qui non e' ancora arrivato il Mc Donald! Poi Museo Khmer, Palazzo reale e Museo di Tuol Sleng. Fortunatamente abbiamo gia' mangiato, perche' la visita a Tuol Sleng ci toglie ogni voglia e appetito...Questo ex liceo durante il regime di Pol Pot divenne una prigione da incubo...per capire si puo' leggere "Cattedrali di cenere"...Quello che ci lascia piu' sconvolti e' l'ordinarieta' del luogo...qui tutto e' rimasto come fu trovato dopo la liberazione; l'unico segno che qui oggi e' un museo e' il tavolino di una signora che all'ingresso della scuola ci chiede due dollari. La sera ci facciamo coraggio: aver visto tanta poverta' non vuole dire che si debba avere paura di uscire! Quindi prendiamo un tuk tuk e ci facciamo portare sul lungofiume. abbiamo passeggaito tranquillamente: le persone sono tutte cortesi e disponibili; quasi tutti parlano inglese, c'e' solo tanto bisogno di tutto...Per strada e' pieno di bimbi che vendono guide o collanine e ragazzini su sedie a rotelle inventate da ogni oggetto dotato di ruote...si spingono, giocano e ridono sempre...

simona

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15/08/2007 21:33:53

ooops! Abbiamo perso gli amici!

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Da Kho Samui di nuovo all'aereoporto di Bkk, dove abbiamo lasciato le valige grandi e...tutti gli amici che tornano a casa!! La sensazione di vuoto stasera e'fortissima...e poi salutarci, anche se sappiamo che fra una settimanasaremo di nuovo insieme, ci ha lasciato un gran mal di pancia...Io e Mic ci guardiamo di continuo:...ma dove sono Raffa e Sara e Rosa e...va bhe' Tony...ma certo che ci manca anche lui!! Alle 9 gia'siamo al tanto temuto Avana Hotel, l'albergo piu'abbordabile nei pressi dell'aereoporto...L'edificio e'enorme, in un quartiere residenziale -un' oasi tra le baraccopoli nella periferia di Bkk- e alla fine si rivela una buona soluzione:almeno 4 ore di sonno garantite, ultimo thai massage x me e finalmente cena giapponese per Mic...io invece mi lancio in un ultimo tentativo gastronomico: Tom Yum! Chiedo espressamente che non ci sia lemongrass e che non sia molto speziata...risultato: mi presentano la solita zuppa al profumo di saponetta e perdipiu'piccantissima! A fine cena si presenta un gentilissimo cameriere in livrea che mi domanda...se la zuppa era abbastanza piccante per me!!! Ok, io e gli orientali in inglese non ci capiamo...a quel punto cmq ho fatto finta di nulla e gli ho detto che si', era buonissima:"...ma come si chiama la lemongrass in thai?" TA-KAI!!! Da ora in avanti sono informata: NO tha kai!!! Speriamo funzioni!

simona

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14/08/2007 15:25:16

Kho Samui

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Come avrete notato non abbiamo piu' dato notizie di noi per una settimana...tranquilli, stiamo tutti bene...anche troppo!! I giorni sono passati velocissimi tra mare e piscina, cene a base di pesce, massaggini, shopping e vita mondana...insomma, ci siamo proprio viziati!! Alla fine della giornata, presi dal dolce far niente non avevamo neppure voglia di andare in internet...sorry! Abbiamo rimandato fino ad oggi, ultimo giorno utile per raccontarvi qualcosa tutti insieme! L'unico sprizzo di vita turistica lo abbiamo avuto 11/08, quando abbiamo visitato il Parco Marino di Angh Ton...molto belli i paesaggi, ma la gita in barca e' stata lunghissima: due ore per andare e due per tornare! Siamo andati in canoa accompagnati dal sosia tedesco di Mr Crocodile Dundee e abbiamo fatto snorkeling(??!!??)...non lo consigliamo proprio, in questo periodo (ma a parlare con la gente del posto sembra sempre) l'acqua e' torbida e per vedere un pesce ci si deve sbatacchiare contro la barriera corallina...(Rosa ci ha provato per tutti noi...) A fine giornata era previsto un giro in "Quod"...noi ragazze eravamo convinte di poter salire a coppie, invece era un motore per ognuno! Rosa e Sara, impavide, si sono lanciate nella folle corsa, rischiando un paio di volte di restarci secche, facendo a gara con quegli squilibrati dei maschietti...Simona e' vilmente scappata a cavallo dell'elefante (sa guidare solo la bicicletta...) Non e' mancato il mega acquazzone quotidiano, che come sempre ci ha inzuppato...Toni e Mic hanno deciso di approfittare per fare la doccia (!?) prima della piscina...tutti in acqua sotto la pioggia!

Simona e Sara

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13/08/2007 15:41:11

Noi e il cibo thai...

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L'entusiasmo dei primi giorni per involtini primavera, noodles e co. si e' presto spento...il mangiare non e' male, ma e' estremamente speziato, e malgrado a quasi tutti piacciano le spezie...non ce la facciamo piu'! A parte la prima sera a mangiare tradizionale thai (vd. racconto a BKK), gia' dalla seconda abbiamo fatto un memorabile e terrificante incontro...la lemon grass! Una citronella fortissima, che i thailandesi, invece di utilizzare solo per fare saponette (uso molto piu' indicato...) infilano in ogni piatto...A noi ha veramente nauseato, tanto che, prima abbiamo ceduto per Mc Donald e poi...tutti siamo crollati di fronte ad un piatto di spaghetti al pomodoro ed alla pizza in un miracoloso ristorante italiano!! ...confesso pubblicamente: ragazzi sono tornata di nascosto due giorni dopo da sola per mangiarne un altro piatto!!

simona

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08/08/2007 15:20:34

Arrivo a Kho Samui

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Di nuovo sull'aereo minuscolo e colorato! Ma allora e' proprio una fissa!Cmq sono davvero carini: sia gli aerei che i thailandesi! Oggi arrivo a Kho Samui , l'isola dove abbiamo intenzione di fare tutto mare! Ed infatti appena arrivati ci fiondiamo subito in spiaggia...ma, brutta sorpresa...il mare e' torbido e il fondale pieno di alghe...

simona

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07/08/2007 23:37:34

Monaci e scarpe

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Dato che il One Day Trekking ci ha decisamente sfinito, abbiamo deciso di concederci un giorno un po' piu' soft...ci siamo alzati con calma, colazione negli ultimi dieci minuti disponibili, e poi noi ragazze dritte dritte in piscina, e i ragazzi in giro in tuk tuk alla ricerca (direi disperata!) di scarpe Nike. Dopo un sanissimo panino di Mc Donald, per Rosa Raffa Sara e Toni, ed un altrettanto sano pranzo a base di riso al curry e formichine, in un sudicissimo ristorantino, per Simo e Mic, ci siamo dedicati alla visita dei templi di Chiang Mai; la Simo ha anche parlato per piu' di un'ora con un monaco buddista, che invece di illuminarla con gli insegnamenti filosofici, le ha fatto un terzo grado:" da dove vieni, uh che nomi strani avete in Italia, Il calcio, i mondiali...Mussolini era una gran brava persona, si e'suicidato?" , ed a un certo punto i monaci curiosi erano due, tre, quattro!! Alle 18 in punto, ora di inizio del Night Bazar, eccoci in pole position per lo shopping sfrenato...abbiamo comprato di tutto: artigianato tipico, collanine varie, scarpe, borse...ma sulle scarpe devo approfondire. Il Raffa, che e' venuto in Thailandia solo per comprare Nike a poco prezzo,ha trovato alle 23.30 (il mercato chiude alle 23) un banchino con delle scarpe ottime a 1500 bath...risultato: Rosa, Tony, e Mic le hanno prese, per lui non c'era il numero, povero il mio amico!!!

sara

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07/08/2007 22:56:22

Spettegulezz 2!!

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Posso finalmente dire che oggi e' la mia giornata...relax e shopping. Comunque credo di aver stupito tutti, non mi sono mai lamentata (quasi mai...) e in alcuini momenti sono stata anche la prima della fila. Certo ho avuto i miei soliti problemi di salute, data la mia eta' (sono malata e vecchia dentro...). Il gruppo vacanza sta interagendo abbastanza bene...la mia Sarina i primi giorni mi sembrava un po' irritata e agitata, ma ora e' piu' tranquilla, e questo anche grazie a Tony, che ha deciso di concentrare tutto il suo entusiasmo su Michele. Che Tony fosse agitato lo sapevamo benissimo...ma, ragazzi credeteci, non si scarica mai! Sono sicura che prelevando un po' del suo sangue e studiandolo a fondo si potrebbe trovare una nuova droga!! Michele e' la nostra guida e nostro punto di riferimento (o come dice Tony, il nostro guru...) anche se in alcuni momenti ringhia piu' di me...La cosa che mi fa piu' ridere e' vedere Michele che osserva Tony al mattino per valutare il suo grado di agitazione...Per fortuna a equilibrare il gruppo c'e' Simona, anche se agitata e un pochino ansiosa e' riuscita a superare le sue paure ed e' diventata la mamma del gruppo. Raffaele, detto anche il "picchio", ha trascinato Tony e Mic in giro per tutta Chiang Mai alla ricerca delle scarpe (la cosa piu' divertente e' che tutti abbiamo le scarpe tranne lui...) Voglio proprio dire la verita'...siamo un gruppo vacanza formato da persone molto diverse, ma capaci di trovare un giusto equilibrio, Grazie ragazzi!

Rosa

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06/08/2007 21:02:24

One Day Trekking - Parte Terza

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5) Elefanti: dopo un'altro breve tragitto in truk (durante il quale ha cominciato all'improvviso - ed intendo proprio all'improvviso...- a venire giu' il diluvio universale) arriviamo alla prima parte difficoltosa del nostro percorso: a passeggio sull'elefante! Fortunatamente ha smesso di piovere... ...ci arrampichiamo, ogni coppia su un elefante e...partiamo! Sembra di essere su un dondolo: Mic ha paura che precipitiamo giu' dalla sua parte, io dall'altra...il nostro elefante e'un po' alternativo: tenta di mangiare ogni arbusto che sporge un po' di piu' sul sentiero (ovviamente dopo che si e' mangiato un intero casco di banane, una dietro l'altra, perche' altrimenti mi spruzzava!). L'elefante di Sara e Tony e' tranquillissimo (ha solo qualche problema di incontinenza...) anche perche' la loro guida e' armata di bastone appuntito che usa anche troppo; Rosa invece ha come al solito, preso la situazione a due mani, o meglio in questo caso l'elefante: e' salita sulla testa e guida lei! Tra l'altreo sembra proprio che sia l'elefante della sua vita: si ferma sotto ogni ombra... "no ombra - no elephant!" 6) La Gabbia sul fiume: scesi dal nostro amico elefante ci incamminiamo lungo un sentiero in discesa verso il fiume, che in qualche modo dovremo attraversare...e, visto che qui mancano varie infrastrutture (fra cui i ponti...) ce lo fanno attraversare chiusi in una gabbia appesa su un filo sopra il fiume...c'e' chi dice di no, ma ammettiamolo: abbiamo avuto davvero tanta paura...almeno io e Sara, quando siamo scese non stavamo in piedi da quanto ci tremavano le gambe, eMic fra un po' si dimenticava di riprendere in mano la fedelissima telecamera... Per farci riprendere ci hanno portato a mangiare...noodles nella giungla, un po' abbaraccati, ma avevamo una fame! Poi via! Ripartiamo di gran lena per la seconda parte della giornata! Avvolti da una nube tossica (soprattutto per noi, visto che gli insetti ci pungono comunque) di Autan, ci avventuriamo nel pieno della foresta pluviale, dietro la nostra super atletica guida thai. Prima di partire e' stato chiaro: se piove, niente trekking, si scivola, il fiume si ingrossa, troppo pericoloso! Quando partriamo infatti il sole splende...poi in un momento sembra che qualcuno si stia divertendo a prenderci a secchiate. Ormai la guida va' avanti, e noi...dietro, anche perche' non sappiamo la strada! Ognuno si organizza come puo': io sembro un fungo trifolato col mio cappello gocciolante, Raffa invece tira fuori tutto il suo rinomato spirito artistico inventando cappellini molto fashion con le foglie arrotolate di banano. Da qui raccontare diventa difficile, anche perche' ognuno di noi era veramente concentrato sui propri passi: abbiamo passato fiumi su tronchi sospesi e traballanti, o addirittura nell'acqua fino alle ginocchia, scavalcato un dirupo appoggiandoci al tronco di un albero, siamo a turno scivolati tutti con il sedere nel fango e... a turno abbiamo infamato la guida che non ci dava un attimo di respiro, fino a quando...girato l'angolo ognuno ha sentito la persona davanti fare "ooh!": di fronte a noi c'era una cascata, altissima e completamente nascosta dalla vegetazione, per un momento e' stata nostra, la nostra conquista...tutto il viaggio poteva avere un senso anche solo per quel momento. Su tutta la camminata devo fare un appunto personale su...Tony! Infatti di solito e' il jolli che scherzetta tutti...ma durante tutto il trekking si e' rivelato un vero cavaliere: ha sempre aspettato Sara, me e Rosa, per aiutarci e darci la mano nei punti piu' difficili. Ad un certo punto io sono rimasta indietro cercando di guadare un fiumicello senza bagnarmi i piedi (ancora ci speravo!): Tony e' totnato e per aiutare me e' scivolato a sedere sui sassi...ho anche pensato che si fosse fatto davvero male, ma...o e' di gomma, o e' un vero uomo (frecciatina per gli altri due!), e cmq sia oggi qui lo dico: un vero cavaliere! 7) Il rafting: Ma ancora non e' finita! Sali, sali, sali...la discesa la dobbiamo fare in gommone! Dobbiamo lasciare tutto sul truk, inclusi...scarpe e vestiti! Scalzi scendiamo giu' al fiume, indossiamo giubbottini e caschi e cominciamo le prove teoriche per imparare i comandi: "right!"; "left!"; "forward!"...siamo tesissimi, questi non sembrano proprio scherzare: quando sei sul gommone tutti devono remare...e farlo nel modo giusto! quando si parte si rema tutti insieme, forte fno in mezzo alla rapida, sperando di mantenere il gommone dritto e poi, quando ormai la corrente non ti permette piu' di controllare nulla...ci si nasconde! aggrappati forte allecorde ci rimpiatta piu' sotto che si puo'e si aspetta che...si calmino le acque! Tutti, ma soprattutto la povera Rosa (complice una remata in testa da parte di mic!) abbiamo bevuto qualche litro d'acqua gialla del fiume Batang, ma sopravviviamo ancora! L'ultima parte del fiume l'abbiamo percorsa su zattere di bamboo; ma ormai nulla ci spaventa piu'! Siamo scesi a riva fradici, qualcuno in mutande, completamente marroni di fango ma...davvero soddisfatti: missione compiuta! P.S. Anche il ritorno e' stato una piccola avventura; fra chi dormiva sul truk, durante gli avventati sorpassi su strade accidentate (io, ih ih ih!) e chi, non avendo il coraggio di rimettersi i pantaloni (perche' erano ormai rigidi e sembravano voler vivere una vita propria...) ha fatto un improbabile ingresso in mutande nella hall dell'hotel!

simona

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06/08/2007 20:26:56

One Day Trekking - Parte Seconda

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3) La Fabbrica di Orchidee: la prima tappa ci lascia ben sperare...farfalle, fiorellini, le ragazze fanno shopping (strano!)n un clima ancora disteso e sereno... 4) I villaggi sulle montagne: la visita ai villaggi ha lasciato tutti un po' perplessi e pensierosi...Ci aspettavamo di visitare un vero villaggio, dove la gente vive e lavora, magari cercando anche di non essere invasivi: insomma, visitare un posto normale, come normali sono tante altre citta' e paesini in tutto il mondo. Invece ci siamo ritrovati in veri e propri circhi di umanita', dove gli abitanti sono obbligati a vivere, a vestirsi, ad atteggiarsi come tradizione locale vuole per il solo uso e divertimento dei turisti che pagano per entrare a vederli. La vita dei villagi infatti ormai ruota esclusivamente intorno al denaro degli stranieri, mentre non sembra avere piu' alcun senso la vita estremamente disagiata e degradante che queste persone sono obbligate a condurre. Dico obbligate, perche' purtroppo e' proprio questa a parola giusta...la situazione delle famosissime donne giraffa e' fra tutti i villaggi quella piu' drammatica: questa tribu' infatti e' di origini birmane ed in Thailandia vive come popolo rifugiato...il Governo Thai gli concede di occupare un minuscolo pezzettino di terra per abitare solo se tutti gli abitanti acconsentono e si prestano a mantenere uno stile di vita tradizionale (no luce, gas acqua, vita solo in capanne di bamboo e coltivazione del riso...), gli abiti devono essere esclusivamente quelli tradizionali (inclusi i colli di ferro per le donne - che un tempo avevano un senso poiche' secondo la credenza popolare proteggevano dai morsi di serpenti e tigri, ma che oggi vengono assurdamente imposti dall'eta' di 4 anni...). Le donne giraffa in Thailandia non possono scegliere di essere diverse, e non per la cultura del proprio popolo, ma solo per il divertimento dei visitatori...

Simona

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06/08/2007 01:20:36

One Day Trekking - parte prima

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Nonostante il mio evidente disappunto...siamo partiti tutti per il one day trekking, ovvero una giornata da veri indiana jones, con annessi e connessi di zattere e gabbie sospese sul fiume Patang, e anaconde e elefanti, pioggia torrenziale nella foresta pluviale...sono talmente tante le cose cha abbiamo fatto in un giorno che sembra di essere stati via un mese...ma cominciamo dall'inizio. 1) L'acquisto del pacchetto tour:come smpre nil nostro contrattatore ufficiale, Tony, concorda (o meglio, prende per sfinimento) un prezzo stracciato per un tour di una giornata:1150 bath a testa anziche' 1800. 2) La partenza: ignari di cosa ci attende ci presentiamo lindi e sorridenti alla nostra guida thai, che subito ci manda a cambiare (no ai pantaloni lunghi perche'...se cadi in acqua non puoi nuotare!!). Partiamo baldanzosi a bordo di un track: sembriamo soldati in missione, i ragazzi sono esaltati. Nel tragitto si uniscono a noi un'altra coppia di italiani, Francesca e Daniele, e Jin, una strana ragazza coreana... TO BE CONTINUED...

simona

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05/08/2007 01:36:39

Spettegulezz...1

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1)MICHELE detto anche ringhio e tour operator prima o poi picchiera' qualche taxista thailandese perche' non vuole attivare il tassametro (anche se volessi parlare male di lui non potrei perche' la legge sulla privacy in questo sito non e' rispettata e lui puo' leggere tutto quello che scriviamo!!!). 2)TONY detto anche calculetor tiene sotto stretto controllo le sue finanze, addetto alla contrattazione di tutti gli acquisti del gruppo prima o poi picchiera' simona perche' interrompe le trattative dicendo "basta, poverini". 3)ROSA in origine no-ombra no-rosa diventa no-taxi no-rosa, prima o poi picchiera' chiunque dica di andare a piedi. E' contenta perche' le premure a lei rivolte da parte di Tony, si sono riversate su Michele bersaglio di continui scherzi e soggetto preferito per servizi fotografici di varia natura! 4)RAFFAELE direi che protrebbe essere the king of shopping soprattutto se di oggetti inutili!!le tendenze agli acquisti un po' "alternativi" non si placano, anzi... 5)SIMONA o ragazza guida non si stacca mai dal librino (lonely) che contiene tutti i segreti di questa nazione... direi che di mezze cattiverie ne ho dette abbastanza, mi sono solo dimenticata di me...ai miei compagni l'ardua sentenza!!

Sara

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05/08/2007 00:55:39

Bangkok - Chiang Mai

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Da BKK abbiamo preso un aereo piccolo piccolo e tutto colorato (pesciolini, uccelli, fiori...)per Chiang Mai e verso le 13.30 siamo arrivati. Il nostro Hotel e' vicinissimo al Night Bazar e vicino quindi anche alla citta' vecchia. Chiang Mai e' davvero carina, mantiene ancora quasi tutte intatte le sue mura ed ha un fascino innegabile sia artisticamente che come qualita' della vita: anche questa e' una citta di templi, antichi e recenti; la curiosita' e' che qui il tempio e' vissuto interamente, sia dal punto di vista religioso/filosofico che "mondano" ... fuori dalle mura dei templi si svolge il mercato (siamo stati fortunati a poter vedere il Sunday Market) che ha prezzi ancora piu' convenienti che al Night Bazar; all'interno del recinto invece...si mangia e si fanno massaggi! Quindi anche noi abbiamo pranzato assaggiando varie specialita' preparate dagli ambulanti (uova di quaglia impanate e fritte;Pollo e mai fritto, riso con maiale in salsa e alghe e un ramo di frutti che si chiamano LiamLai-sembrano palline secche e invece dentro sono succosissime e dolci-). Alla fine pero' ci siamo lasciati ancora una volta travolgere dallo shopping... fino alle dieci abbiamo girellato fra le bancarelle, un po' estasiati dalle mille cosettine bellissime che ci sonoe un po' incavolati neri perche' qui le cose costano un terzo che a BKK, e si trova di tutto, dallo splendido artigianato locale alla roba taroccata!(ps: la lonely parla solo di artigianato, invece al Night Bazar c'e' piu' scelta che all'MBK di BKK).

simona

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04/08/2007 01:20:37

Jimmi SUGAR!

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Dopo varie discussioni (...chi vuole prenotare in agenzia, chi arrangiarsi all'avventura...) decidiamo con democratica votazione che...ci siamo rotti di vagare e sbatacchiare in qua e in la' e vogliamo un tour organizzato! Per circa 18 Euro a testa prenotiamo un tour attraverso l'albergo e stamattina alle 7 eccoci tutti e 6 pronti alla partenza! Noi 5 zombi, che a malapena riusciamo a darci il buongiorno e ovviamente Tony che si sveglia...fischettando!!! Arrivati all'autobus conosciamo la nostra guida: Jimmi! Jimmi e' un prototipo thai di Tony (infatti si trovano immediatamente d'accordo sull'utilizzo a fini "artistici" di lichi e banane!): parla in continuazione "guardate a destra; a sinistra, Oh che c'e' di la'", ma soprattutto parla con un'inflessione particolarmente gioiosa sull'ultima parola di ogni frase (per esempio: in this place we make...Suuuuugar!!!! and then we have...Maaarket!!!), ripetendoli piu' volte e ridendo ogni volta da solo! Ovviamente il tour comprende varie fermate nei market degli amici di Jimmi: per primo alla famosa fabbrica di zucchero di cocco, poi al ritorno alla fabbrica di manufatti di legno (dei quali uno dovrebbe, secondo l'etichetta, essere stato ordinato nientemeno che da James Bond from London), ma fortunatamente a meta' mattina ci portano anche al mercato sull'acqua! Data l'ora tarda di arrivo ci troviamo di fronte ad un amasso di turisti come noi, agguerriti nello shopping, mescolati a qualche thailandese che vuole solo appioppare souvenir...purtroppo per vedere le contrattazioni era necessario andare la mattina presto (ma va beh...c'era stata la nostra rivolta contro il povero Mic...). Abbiamo fatto comunque un bellissimo giro in barca fra i canali che portano al mercato (sembrava di essere a Gardaland...onde di melma comprese...); poi abbiamo affittato una barchetta solo per noi...anche qui non siamo stati fortunatissimo...la nostra barcaiola si e' subito incastrata fra le altre barche, che hanno cominciato prima a sorpassarla poi addirittura a spingerla indietro, cosi' che ha desistito subito e ci ha fatto passare mezz'ora a galleggiare in un canale secondario... Al ritorno, senza preventivo avviso dell'hotel, Jimmi ha provato a portarci in una mega gioielleria thai...non siamo nemmeno entrati, ma...dobbiamo sempre stare sempre con gli occhi aperti: qui e' tutto un sorriso, sono estremamente cortesi, ma ci provano continuamente! Pomeriggio completamente dedicato allo shopping: siamo usciti la sera alle 10 dall'MBK tutti con una valigia nuova e...piena!

simona e sara

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03/08/2007 00:48:40

Ayuttaya

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Stamani mattina levataccia...siamo partiti per Ayuttaya, citta' di templi, a circa 100km da Bkk. La giornata stranamente e' partita bene e finita ancora meglio...speriamo bene! Usciti dall'albergo alle 7, ci mettiamo alla frenetica ricerca di due taxi (per inciso: la ricerca dei taxi e' sempre frenetica e difficoltosa...siamo in 6, quindi ci servono 2 taxi; ovviamente i tassisti non vogliono mai accendere il tassametro, quindi devi contrattare prima il prezzo e sperare che sia lo stesso per entrambi i taxi, poi sperare che ti portino veramente dove richiesto e non dal loro amico che inevitabilmenteti proporrebbe tour di Bkk su di ogni mezzo o pranzi o cene speciali, quando non donnine in saldo...): il primo taxi ci lascia a piedi xche' la stazione e' troppo vicina e quindi guadagnerebbe troppo poco a portarci, il secondo invece decide di fare un investimento e ci sale tutti e sei, uno incastrato con l'altro... Due minuti dopo pero' siamo in stazione a comprare i biglietti per Ayuttaya e riusciamo anche a prendere l'ultimo treno delle 8:30! Contenti e soddisfatti ci sediamo e...ci addormentiamo tutti e sei...il tempo passa, e ad un certo punto Tony (il povero Tony che spara sempre bombe e a cui giustamente nessuno crede mai...)chiede candidamente: "Ma forse dobbiamo scendere qui?". Come sempre nessuno lo considera, continuiamo a dormire...solo Mic, giusto per curiosita', apre un occhio e legge...AYUTTAYA! Immediatamente si crea il panico: in un attimo siamo svegli e pimpanti, giu' dal treno e...per una volta dobbiamo ringraziare Tony altrimenti saremmo arrivati con tre giorni di anticipo a Chiang Mai! Alla stazione abbiamo incontrato Pon - thi, una gentilissima ragazza thai che per 150 bath a testa ci ha accompagnato col tuk-tuk tutto il giorno tra i templi della citta', ci ha avvertito sui prezzi giusti (ha provato a farci acquistare qualche souvenir dai suoi amici, ma sempre senza insistere e senza deviare dal percorso concordato). In compenso il pranzo (sempre su consiglio di Pon-thi, ma d'altronde...de gustibus) non e' stato un gran che...su una chiatta dondolante e ...con serissimi dubbi su dove cucinavano e lavavano i piatti: nell'acqua del fiume?! sulle palafitte sotto di noi?! Per il viaggio di ritorno abbiamo scelto il risparmio, quindi 3 classe, che include: vagone stipato senza aria condizionata, corsa per accaparrarsi il posto a sedere, amabile compagnia di teen-agers thai in gita...e lento, lento lento ritorno...

simona

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02/08/2007

Bangkok

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Oggi intera giornata a Bangkok! Appena usciti dall'albergo siamo subito entrati in atmosfera... ci ha acchiappati il solito tassista furbo che alla nostra richiesta "boat" c'ha accompagnato dall'amico pronto ad accompagnarci in un economico tour sul fiume alla modica cifra di ... 400 Bath a testa! Ma il nostro fedele tour operator "grigno" Mic si e' arrabbiato un sacco e ci ha portato via in tempo... infatti pochi metri piu' avanti c'era chiaramente la compagnia di taxi boat pubblici a 13 bath ! La mattina abbiamo visitato i 3 templi principali di Bangkok: il piu' particolare secondo me e' il Wat Phra Kheo, tutto brillante e sfarzoso con le cupolette completamente ricpoerte di foglietti d'ora e vetrini colorati che al sole fanno un effetto splendido! Il pomeriggio abbiamo vagato un po' (per la povera Rosa forse un po' troppo) fra le bancarelle: Qui vendono di tutto per la strada, dal brodo di rapa al finto rolex alle scarpe usate! La sera il programma per la cena prevedeva "cena tipica Thailandese" ma il solito tassista "furbo" ci ha scaricato davanti ad un locale "Sea Food" che prometteva pesce freschissimo, peccato che fosse piu' caro che a Prato! Per fortuna non ci siamo cascati e infatti piu' avanti abbiamo trovato un ristorantino dove abbiamo mangiato per 3-4 euri a testa (anche very good!)!!! Il resto della serata in giro per un night bazar, primi acquisti (ancora coscenziosi...saranno gli unici!!!).

Il gruppo vacanze

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01/08/2007

Arrivati!

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Sa wa dee a tutti! Siamo arrivati e per ora siamo interi (salvo pericolo tuk tuk, domani spiegheremo!) Stasera abbiamo fatto la prima cena thai...sembra andata bene...cio' che piace ad uno fa schifo all'altro e quindi sorge spontaneo il dubbio...avevamo solo fame?? ai prossimi giorni la sentenza... ...foto e messaggio serio a domani, abbiamo furia, perdonateci: thai massage in arrivo! baci Simo Sara Tony e Mic

simo

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MOMENTI ASIATICI


Angkor Wat - Simo e Miche
Finalmente l'Angkor Wat

 

Cena al Mare
Cena di pesce in riva al mare

 

Foot Massage
Massaggi in mezzo al mercato di Ching Mai

 

Cascata a Chiang Mai
Obbiettivo del trekking raggiunto !

 


 
 
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